mercoledì 26 maggio 2010
Tempo...........
il tempo passa...passa,magari così in fretta che noi non ce ne accorgiamo e non riusciamo a stargli dietro...a volte vorresti che i momenti brutti passino in fretta e invece sembrano non finire mai, mentre quelli belli passano anche troppo velocemente e non riesci neanche ad assaporarli al meglio...quest'anno è passato troppo velocemente e un po' mi dispiace che sia già arrivata l'estate perchè non vorrei separarmi dai miei compagni di classe e dai miei amici...e sono sicura che questi tre mesi passeranno in un baleno e ci ritroveremo tutti insieme un'altra volta:):)questo probabilmente è stato uno degli anni più intensi della mia vita...moltissime cose sono cambiate e tante persone si sono rivelate diverse da come mi immaginavo...ma in fin dei conti questo non ha fatto altro che aprirmi gli occhi e ne sono contenta...perchè mi sono resa conto di com'è realmente la gente che mi sta accanto...la maggior parte falsa che mi cerca solo quando ne hanno bisogno...quelli di cui mi posso davvero fidare sono davvero pochissimi e ho cercato di capire chi sono veramente e di avvicinarmi il più possibile a loro....e penso di esserci riuscita...ora ho pochi amici,ma so k di loro mi potrò fidare...sia ora che in un domani perchè quando ne avrò bisogno loro ci saranno...come hanno sempre fatto fino ad ora...:):):)
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Ora ti scrivo 1 storiella...e spero tu riesca a capire qll k intendo dirti con essa...=)=)
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...C’era una volta un pover’uomo che chiedeva qualche spicciolo all’angolo di una strada. era conosciuto da molti negozianti e passanti della zona come una persona mite e che non dava assolutamente alcun fastidio: si limitava con molta discrezione ad esporre il suo cappello ed un breve biglietto per raccontare la sua storia.
Con regolarità passava da lui un signore molto distinto, che si fermava a parlare con lui. All’inizio nessuno dei vicini ci fece caso, ma poi questa presenza periodica iniziò ad attirare l’attenzione.
Qualcuno notò che questo signore, sempre ben vestito, non lasciava mai neanche un soldo, e così incominciarono a circolare critiche di tutti i generi sulla "tirchieria" di questo personaggio. Tuttavia l’ometto sembrava sempre molto contento di vederlo.
Una volta uno dei negozianti presso cui il nostro ometto stazionava, dopo che il signore distinto fu andato via, gli chiese:
"Come stanno andando le entrate oggi?"
"Molto poco … anzi quasi nulla!"
In quel momento passò una signora che lasciò qualche centesimo? Al che il negoziante aggiunse con una punta di sarcasmo:
"Certo però che se almeno quel signore così distinto ti desse una frazione dei suoi averi, potresti evitare di stare qui tutto il giorno!"
"Oh, no, non è così - rispose l’ometto - Sai chi è quello? Quello è il presidente di una grande società: per parlare con lui la gente fa la fila per settimane. Ogni minuto del tuo tempo vale un sacco di soldi!"
"E allora? A maggior ragione dovrebbe dare di più!"
"Ma lui da di più! Mi dona ogni giorno il bene più prezioso che ha una cosa che non si riguadagna: un pò del suo tempo per ascoltarmi e per farmi sentire importante per qualcuno! E’ qualcosa che non potrà più avere in nessun modo, perchè il tempo non ritorna...
^^